differenze Loratadina Desloratadina

Loratadina o desloratadina: differenze, sonnolenza e ricetta

La differenza principale è che la desloratadina è il metabolita attivo della loratadina: quando prendi la loratadina, il fegato la trasforma in desloratadina, che è responsabile di gran parte dell’effetto antiallergico. Con la desloratadina si “salta” questo passaggio. Ne derivano differenze pratiche: la loratadina (compresse da 10 mg) dipende dagli enzimi epatici CYP3A4 e CYP2D6 e richiede una dose ridotta nell’insufficienza epatica grave; la desloratadina (compresse da 5 mg) ha un’emivita di circa 27 ore e non ha mostrato interazioni clinicamente rilevanti con eritromicina e ketoconazolo. Entrambe fanno venire poco sonno. In Italia la desloratadina richiede sempre la ricetta, mentre per la loratadina esistono anche confezioni piccole senza ricetta.

I dati che seguono vengono dai riassunti delle caratteristiche del prodotto (RCP), dalle informazioni sul prodotto pubblicate dall’EMA e dalla banca dati AIFA. Per la scelta tra le due vale sempre il parere del medico o del farmacista.

Loratadina e desloratadina a confronto

Loratadina Desloratadina
Cos’è Antistaminico H1 triciclico ad azione periferica Metabolita attivo della loratadina
Compresse 10 mg 5 mg
Indicazioni Rinite allergica, orticaria cronica idiopatica Rinite allergica, orticaria
Età (compresse) Da 6 anni, con peso oltre 30 kg Da 12 anni (soluzione orale da 1 anno)
Metabolismo Fegato, enzimi CYP3A4 e CYP2D6 Già nella forma attiva
Emivita Circa 8 ore (la desloratadina che ne deriva circa 28) Circa 27 ore
Ricetta in Italia Sì per la confezione da 20 compresse; esistono confezioni da banco Sì, per tutte le confezioni

Che rapporto c’è tra le due molecole

Immagina la loratadina come un biglietto da convertire allo sportello: arriva nel fegato, viene trasformata (soprattutto dagli enzimi CYP3A4 e CYP2D6) e diventa desloratadina, che fa la maggior parte del lavoro. La desloratadina è il biglietto già convertito: entra in circolo nella forma attiva.

Da qui nascono quasi tutte le differenze. Secondo l’RCP della loratadina, la loratadina ha un’emivita media di 8,4 ore, mentre la desloratadina che ne deriva arriva a circa 28 ore. L’RCP europeo della desloratadina indica un’emivita di circa 27 ore. In entrambi i casi l’effetto copre la giornata con una sola compressa: per la loratadina l’azione inizia entro 1-3 ore, raggiunge il picco tra 8 e 12 ore e dura più di 24 ore.

Una precisazione utile: le classificazioni in “seconda” o “terza generazione” che si leggono online non compaiono negli RCP e non indicano un vantaggio clinico dimostrato. Gli RCP non riportano che una delle due sia più efficace dell’altra.

Sonnolenza e guida

Entrambe sono antistaminici che danno poca sonnolenza alle dosi raccomandate:

  • Loratadina: nella maggior parte dei pazienti non ha effetti sedativi o anticolinergici clinicamente significativi. Negli studi controllati la sonnolenza ha superato il placebo dell’1,2%; seguono cefalea (0,6%), aumento dell’appetito (0,5%) e insonnia (0,1%). Negli studi sulla guida non è emersa alcuna compromissione, anche se molto raramente qualcuno avverte sonnolenza.
  • Desloratadina: l’RCP la definisce non sedativa e spiega che non penetra facilmente nel sistema nervoso centrale; alla dose di 5 mg la sonnolenza non è stata più frequente che con il placebo. Gli effetti più segnalati rispetto al placebo sono stanchezza (1,2%), bocca secca (0,8%) e cefalea (0,6%).

Non è quindi corretto dire che la loratadina “fa dormire” perché attraversa il sistema nervoso centrale: gli RCP non lo sostengono. La reazione resta comunque individuale, e la prima volta conviene verificare come ti senti prima di guidare.

Interazioni, cibo e alcol

Loratadina

  • I farmaci che inibiscono gli enzimi CYP3A4 o CYP2D6 possono aumentarne i livelli e, con essi, gli effetti indesiderati.
  • Con ketoconazolo, eritromicina e cimetidina le concentrazioni aumentano, ma negli studi senza variazioni clinicamente significative, anche all’elettrocardiogramma.
  • Nei test psicomotori non ha potenziato gli effetti dell’alcol.
  • Si può prendere indipendentemente dai pasti; il cibo può ritardarne leggermente l’assorbimento.

Desloratadina

  • Negli studi con eritromicina e ketoconazolo non sono emerse interazioni clinicamente rilevanti.
  • Né un pasto ricco di grassi né il succo di pompelmo hanno modificato il comportamento del farmaco nell’organismo.
  • Con l’alcol l’RCP chiede cautela, perché dopo la commercializzazione sono stati segnalati casi di intolleranza e intossicazione alcolica.

Avvertenze principali

  • Fegato: con la loratadina, in caso di insufficienza epatica grave, l’RCP prevede una dose iniziale di 10 mg a giorni alterni.
  • Reni: la desloratadina va usata con cautela nell’insufficienza renale grave. Per la loratadina non è previsto un aggiustamento della dose.
  • Convulsioni: la desloratadina richiede cautela in chi ha avuto crisi convulsive, soprattutto nei bambini piccoli.
  • Test allergologici cutanei: la loratadina va sospesa almeno 48 ore prima, perché può ridurre o annullare le reazioni positive.

Serve la ricetta?

Secondo la banca dati dei medicinali AIFA:

  • Desloratadina (Aerius e generici): tutte le confezioni sono soggette a prescrizione medica.
  • Loratadina (Clarityn, Fristamin e generici): la confezione da 20 compresse richiede la ricetta ed è in fascia A; alcune confezioni piccole sono autorizzate come medicinali da banco, ma la loro presenza in farmacia varia nel tempo.

Come gli altri antistaminici, entrambe rientrano nella Nota AIFA 89: il rimborso del Servizio sanitario nazionale è limitato alle allergie di grado medio-grave che richiedono un trattamento di oltre 60 giorni.

Quale scegliere

Non c’è un vincitore assoluto. Alcuni elementi da discutere con il medico:

  • se prendi farmaci che inibiscono gli enzimi CYP3A4 o CYP2D6, tieni presente che la loratadina dipende proprio da questi enzimi, mentre la desloratadina non ha mostrato interazioni rilevanti con eritromicina e ketoconazolo;
  • con un’insufficienza epatica grave la loratadina richiede una dose iniziale ridotta, con un’insufficienza renale grave la desloratadina richiede cautela;
  • se vuoi un prodotto acquistabile senza ricetta per brevi periodi, l’unica delle due con confezioni da banco è la loratadina;
  • per un bambino sotto i 12 anni la scelta dipende dall’età, dal peso e dalle formulazioni disponibili: decide il pediatra.

Se vuoi confrontare altre coppie di antistaminici, abbiamo messo a confronto fexofenadina e cetirizina, tra sonnolenza e interazioni, poi cetirizina e levocetirizina con i relativi dosaggi e le differenze tra ebastina e bilastina. Per capire meglio il ruolo dell’istamina anche nell’alimentazione, leggi se i carciofi contengono istamina.

Tra gli altri confronti tra principi attivi della stessa classe trovi anche quello su ramipril o enalapril, con effetti collaterali e controindicazioni.

Domande frequenti

La desloratadina è più forte della loratadina?

Gli RCP non riportano una superiorità di una sull’altra. La desloratadina è la forma attiva in cui il fegato trasforma la loratadina; le compresse contengono 5 mg, contro i 10 mg di quelle di loratadina.

Si possono prendere insieme loratadina e desloratadina?

No, non ha senso: prendendo la loratadina l’organismo produce già desloratadina. Non associare antistaminici senza indicazione del medico.

Quale delle due fa meno sonno?

Entrambe danno poca sonnolenza. Con la loratadina la sonnolenza ha superato il placebo dell’1,2%; con la desloratadina a 5 mg non è risultata più frequente del placebo.

Serve la ricetta per la desloratadina?

Sì. Nella banca dati AIFA tutte le confezioni di desloratadina risultano soggette a prescrizione medica.

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