Ciclo mestruale in estate: l’impatto del caldo e come affrontarlo

Nel corso dell’anno, possono verificarsi diversi cambiamenti legati al ciclo mestruale.

Nell’elenco spicca l’intensità del flusso, ma anche evenienze come il dolore e sintomi come la stanchezza.

Vediamo nel dettaglio qualche informazione sull’impatto che il caldo ha sul ciclo mestruale in estate e come vivere la bella stagione all’insegna del comfort.

Come influisce il caldo sul ciclo mestruale in estate?

Il caldo può avere diverse conseguenze sul corpo nei giorni del flusso mestruale.

Tra queste è possibile citare la riduzione della pressione arteriosa, provocata da fattori come la sudorazione intensa.

Nelle donne che assumono la pillola anticoncezionale, nei mesi caldi è più frequente, nei giorni del flusso mestruale, l’acuirsi della ritenzione idrica.

Un altro effetto collaterale possibile è l’incremento del gonfiore addominale.

Cause del ciclo sballato in estate

Il ciclo sballato in estate può avere diverse cause. Una delle più importanti riguarda la dieta.

Molto spesso, in vista delle vacanze, si seguono regimi alimentari a dir poco drastici.

Quando la perdita di peso corporeo è superiore al 10-15%, si innescano delle variazioni ormonali che possono provocare amenorrea.

Si può notare anche la situazione opposta, ossia un incremento dell’intensità del flusso a causa della vasodilatazione.

Una doverosa parentesi riguarda i cambiamenti delle abitudini quotidiane legate in particolare ai viaggi.

Le alterazioni del ritmo circadiano provocano cambiamenti nella sintesi di melatonina e cortisolo.

Questo quadro, a sua volta, ha un impatto sull’asse ipotalamo-ipofisi, che regola tutte le fasi del ciclo ovarico femminile.

Rimedi per il ciclo mestruale in estate

Per affrontare i cambiamenti del ciclo mestruale in estate, è possibile chiamare in causa diversi rimedi e accorgimenti.

Fondamentale è innanzitutto l’idratazione, che favorisce il contrasto alla ritenzione idrica e il supporto alla termoregolazione.

Fare attenzione all’alimentazione in generale aiuta tanto. Tra i consigli da non dimenticare troviamo la riduzione dell’apporto di sale, che peggiora la ritenzione idrica, e il fatto di portare in tavola cibi ricchi di acqua e sali minerali.

Come gestire il ciclo mestruale al mare e in vacanza

I consigli riportati nelle righe precedenti valgono in particolare quando ci si trova al mare nei giorni del ciclo.

Il caldo e la sudorazione intensi possono portare a delle variazioni importanti relative al flusso e agli eventuali sintomi dolorosi.

Fondamentale è dotarsi dei dispositivi igienici adeguati. L’assorbente esterno al mare non è il massimo della comodità, soprattutto a causa delle irritazioni provocate dalla sabbia che si attacca sul lato adesivo.

Vanno decisamente meglio alternative come i tamponi interni, la coppetta, pratica e sostenibile, e i costumi mestruali, che negli ultimi anni stanno guadagnando terreno per via della loro comodità e del basso impatto ambientale (per trovare l’opzione giusta, è opportuno confrontarsi con il ginecologo di fiducia).

Si può fare il bagno con il ciclo?

Una delle maggiori preoccupazioni delle donne che hanno il ciclo mentre sono al mare è la possibilità che si blocchi quando fanno il bagno.

Si tratta di un falso mito molto diffuso che è importantissimo sfatare. In che modo? Conoscendo la fisiologia del corpo durante i giorni del flusso.

Quando ci si immerge nell’acqua, il freddo provoca una vasocostrizione che comporta una momentanea riduzione del flusso mestruale (ma non lo blocca).

Una volta ripristinata la normale temperatura corporea, tutto torna come prima.

Quando consultare uno specialista

La maggior parte dei cambiamenti che interessano il ciclo mestruale in estate sono fisiologici.

Questo non significa che si debba abbassare la guardia, in quanto esistono evenienze che richiedono particolare attenzione.

Una delle più importanti è il flusso particolarmente abbondante e doloroso.

Essenziale è prenotare una visita ginecologica, rivolgendosi possibilmente a un centro che, come il Cimed a Roma, sia punto di riferimento autorevole in ambito preventivo, anche nei casi in cui le alterazioni dovessero persistere per i 2-3 mesi successivi alle vacanze.

Sintomi come il dolore intenso possono essere segnali di patologie croniche come l’endometriosi, che richiedono un trattamento estremamente mirato.

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